Belle dentro + Plurale al femminile

a cura di Renato Corsini, Laura Bergami e Anna Peroni
11 maggio 2019

BELLE DENTRO
a cura di Renato Corsini e CarloAlberto Romano
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PLURALITà AL FEMMINILE
a cura di Laura Bergami e Anna Peroni
dall’11 maggio al 14 luglio
dal giovedì alla domenica ore 15.30 – 19.30
Belle dentro, a cura di Renato Corsini
BELLE DENTRO
a cura di Renato Corsini e Carlo Alberto Romano
Andy Warhol diceva che “nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti” e, aggiungo io, “avrà diritto alla sua straordinaria quotidianità”: quella che una detenuta perde quanto mette piede in un carcere, quella che la fotografia segnaletica gli toglie come primo atto di allontanamento dalla realtà, come estraniazione dai meccanismi, anche di rappresentazione, della propria personalità. Mentre “fuori” la propria immagine diventa sempre più momento di comunicazione demandato alla bulimia dei selfie e alle applicazioni dei smartphone, “dentro” ogni forma di racconto visivo è bandita e negata dall’impossibilità di usare qualsivoglia mezzo fotografico. Senza una sua rappresentazione, senza la possibilità di esibirne testimonianza anche la femminilità delle detenute viene pesantemente mortificata insieme alla privazione della libertà che l’espiazione della pena comporta. Il momento riabilitativo dimentica una delle sue componenti più significative e probabilmente più sentite: quella dell’attenzione alla propria immagine, che perde di significato senza il confronto con l’esterno. Penso sia anche per questo, per il desiderio di aver comunque documentazione di un vissuto che, pur negativo, appartiene alla propria vita, per la possibilità di condividere un’esperienza diversa all’interno del carcere, e per giocare con se stesse, che le ospiti della casa circondariale di Verziano abbiano con entusiasmo accettato di comparire in questo lavoro. Comunicare con l’esterno, rivendicare anche con orgoglio la propria esistenza nella coscienza di aver fatto un errore o nella consapevolezza di esserne semplicemente vittime, costituiscono motivazioni sufficienti ad accettare la proposta di un racconto per immagini. La penalizzante routine di un percorso carcerario e la straordinarietà di una sala posa, di un set dove sentirsi protagoniste dopo una seduta di trucco e parrucco nelle sapienti mani di professionisti del settore, hanno dato corpo a questa bellissima esperienza, senza quelle gerarchie e complessi d’inferiorità o di frustrazione che uno si immagina in queste situazioni. Durante le riprese fotografiche le guardie e i ladri sono state solo un ricordo, ritornato subito dopo a non essere un gioco.
Renato Corsini
Plurale al femminile, a cura di Laura Bergami e Anna Peroni
PLURALE AL FEMMINILE
a cura di Laura Bergami e Anna Peroni
Plurale al femminile è la mostra che fotografa tutte le diverse nazionalità che fanno di Brescia una città multietnica e cosmopolita. Plurale perché sono ben 140 le diverse cittadinanze registrate, al 31 dicembre 2018, all’anagrafe della Leonessa; femminile perché gli scatti che verranno realizzati da Claudio Amadei saranno riservati unicamente alle donne. Spesso si parla di quella che viene definita ‘forza lavoro’, che negli anni ha contribuito a fare di Brescia una città economicamente importante e culturalmente rilevante, un’espressione che sottintende nella maggior parte dei casi gli ‘uomini’. Ci si dimentica o si sottovaluta, però, di quale e quanto sia stato e sia il contributo che le donne hanno portato e portano alla nostra città. L’intento è, perciò, quello di mettere ‘in mostra’ e portare alla luce del sole i volti e le storie delle donne che da tutto il mondo hanno dato e danno il loro contributo a Brescia. Sei le location: piazza della Loggia, piazza del Foro, la Pinacoteca, il Museo di Santa Giulia, il Castello, piazza della Vittoria. Luoghi simbolo della città scelti per gli scatti che saranno realizzati nei pomeriggi (dalle 15 alle 18) di venerdì, sabato e domenica del 3, 4 e 5 maggio e del 10, 11 e 12 maggio. L’inaugurazione è prevista venerdì 11 maggio alla Galleria Spazio Contemporanea di Corsetto Sant’Agata, in una mostra work in progress, che sarà mano a mano a arricchita con i nuovi scatti.
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